Nella serata di ieri, a San Demetrio Corone, è andato in scena presso il ristorante Corsini l’evento “A cena con Akra“, un percorso di esaltazione dei sapori, prima ancora che una degustazione, che ha consentito a tutti i partecipanti di potersi immergere a pieno nella dimensione Akra.
L’evento
La serata è stata fortemente voluta da Carmela Chimento, delegata dell’area Arbëreshë–Alto Ionio dell’AIS Calabria, e dall’associazione stessa. A prendere parte all’evento, che ha fatto registrare il tutto esaurito, sono stati soci AIS ma non solo. Oltre ai numerosi iscritti ai corsi di formazione, periodicamente impegnati nell’apprendimento delle tecniche di degustazione, si è registrato un nutrito numero di partecipanti appassionati della materia, desiderosi di immergersi in questo particolare viaggio.
Per la location, è stata scelta l’elegantissima sala del ristorante Corsini, che si è presentata come sempre impeccabile e adatta al contesto. Corsini che, oltre alla sala, si è anche premurato di realizzare i sofisticati piatti scelti in accompagnamento ai quattro vini della Tenuta Santa Venere.
Ad aprire le danze è stato Antonio Fusco, sommelier professionista e presidente dell’Associazione Italiana Sommelier Calabria. L’intervento di Fusco ha evidenziato come l’intenso lavoro svolto dall’associazione negli ultimi anni stia portando a risultati significativi e al fatto che il livello qualitativo dei prodotti calabresi sia sempre più in crescita e affine a rappresentare la Calabria in tutti i suoi punti di forza. È toccato poi a Maria Rosaria Romano, sommelier professionista e responsabile calabria area formazione, che ha illustrato il modo in cui la serata si sarebbe svolta, per poi finire con Luciano Sposato, titolare dell’azienda Akra, che ha illustrato a trecentosessanta gradi il lavoro quotidiano che svolge assieme ai suoi collaboratori per far sì che il prodotto finale possa raggiungere i livelli sperati.
L’evento ha avuto la peculiarità di essere una perfetta via di mezzo tra la semplice e conviviale cena e il più elaborato percorso degustativo. Infatti, con estrema discrezione e meticolosa preparazione, Maria Rosaria Romano e Carmela Chimento hanno esposto agli ospiti caratteristiche e peculiarità degli abbinamenti, spiegando anche le ragioni delle scelte.
A cena con Akra
Protagoniste della serata sono state quattro bottiglie in particolare, alcune delle etichette più richieste e apprezzate della Tenuta Santa Venere:Julia, Giorgia, Akra Rosato e Akra Rosso.



Per entrare nel dettaglio dei prodotti e per conoscerne le caratteristiche dei vini in questione, abbiamo ripreso dal sito ufficiale Akra alcune informazioni.
Akra Julia
Vino Spumante di qualità bianco | brut

Stile – “Giallo paglierino chiaro con tenui riflessi verdi e un perlage fine e persistente, al naso presenta eleganti e intense note di fiori bianchi e di mela golden. Al gusto è fresco e armonico nella sua morbidezza ben bilanciata da una vivace acidità“.
Suoli – “Moscato“.
Affinamento – “Le uve intere vengono poste in pressa pneumatica, solo il mosto fiore è utilizzato per la spumantizzazione. Fermentazione a bassa temperatura in autoclave da 50hl. Presa di spuma per circa 90gg a bassa temperatura. Residuo zuccherrino 6g/l“.
Akra Giorgia
Moscato Calabria IGT

Stile – “Bianco fruttato secco“.
Suoli – “Profondi, evoluti, di color rosso brunastro“.
Affinamento – “Acciaio e bottiglia“.
Akra Rosato
Terre di Cosenza Doc

Stile – “Rosato secco, fruttato e fresco“.
Suoli – “Profondi, evoluti, di color bruno rossastro“.
Affinamento – “Acciaio e bottiglia per almeno due mesi“.
Akra Rosso
Terre di Cosenza Aglianico Doc

Stile – “Rosso secco, fruttato, di buon corpo e con tocco speziato“.
Suoli – “Profondi, evoluti, di color bruno rossastro“.
Affinamento – “Acciaio e bottiglia“.
Gli abbinamenti
Gli organizzatori, per esaltare il gusto delle quattro etichette e consentire ai partecipanti di poter apprezzare nella forma più assoluta il sapore e la particolarità del prodotto, hanno appositamente studiato un menù, effettuando abbinamenti strategici. Le scelte si sono confermate riuscite e apprezzate, poiché capaci di raggiungere il fine ultimo della serata: esaltare i gusti sensoriali degli ospiti.

Gli abbinamenti in questione sono stati i seguenti:
| Akra Julia | Abbraccio di pancetta e asparago su crosta di pane all’uovo |
| Akra Giorgia | Risotto ai porcini in crosta di parmigiano |
| Akra Rosato | Fiore tenero di carciofo |
| Akra Rosso | Agnello al pecorino |








Realtà Virtuale
Oltre al continuo confronto che ha animato i partecipanti, tra loro ma soprattutto con i produttori e con i rappresentanti AIS, un’attrattiva in particolare ha allietato la serata.

Akra, infatti, ha messo a disposizione dei partecipanti due paia di occhiali VR, capaci di isolare dall’ambiente reale e sostituirlo con uno virtuale in 3D in cui venivano illustrati alcuni dei principali vigneti della Tenuta Santa Venere. Il tutto, accompagnato dalla presenza costante dei rappresentanti dell’azienda, che di volta in volta hanno illustrato alcuni dei procedimenti salienti nella realizzazione del prodotto.
Conclusioni
L’evento, presieduto non solo da sandemetresi ma da un importante numero di partecipanti di tutto il circondario, ha riscosso un successo significativo. Passione e curiosità, come sottolineato dallo stesso presidente Fusco, sono in costante crescita in tutta la Calabria e San Demetrio Corone si è confermato ancora una volta spettatore e partecipante attento, anche e soprattutto grazie al lavoro della delegata Chimento.
Per questa ragione, ipotizzare altri eventi di questo tipo non è solo auspicabile ma è anche necessario, proprio sulla base della forte richiesta con cui si è conclusa la serata di ieri.
Demetrio Oriolo